DALLA REGIONE UN PATTO PER LE FAMIGLIE, IL LAVORO E LE IMPRESE
A fronte di una manovra finanziaria del Governo nazionale che taglia in ogni settore la Regione Emilia-Romagna è costretta a fare un bilancio di sacrifici – afferma Anna Pariani, vice-presidente del Gruppo PD.
La Regione Emilia-Romagna, il Presidente Errani e la sua Giunta, non hanno applicato i tagli lineari di Tremonti. Abbiamo fatto una scelta politica precisa: non lasciare soli famiglie, lavoratori e imprese individuando tre grandi filoni di intervento.
Il primo è il welfare, l’attenzione allo stato sociale, alla sanità, ai trasporti pubblici, l’aiuto ai pendolari che ogni anno viaggiano per lavoro, quotidianamente. Il secondo è il tema del lavoro: non abbandoniamo chi sta affrontando una crisi che continua a essere presente e aggressiva anche sul nostro territorio. In particolar modo siamo al fianco dei lavoratori disoccupati, in mobilità o in cassa integrazione, dei precari: e quindi aiuti tramite gli ammortizzatori sociali ma al tempo stesso accesso al credito per le imprese che qui vivono e investono e che hanno bisogno di un supporto per rimanere competitive sul fronte dell’internazionalizzazione e della ricerca. Infine il fondo per la non autosufficienza, l’attenzione per i nostri anziani, i giovani senza lavoro, tutte quelle categorie più esposte e più deboli perché senza reddito in una fase di congiuntura economica difficilissima.
Sul territorio del circondario imolese quest’anno non torneranno indietro oltre 25 milioni di tasse che paghiamo m che il hoberno pseudo-federalista di Bossi e Tremonti si trattiene a Roma. Le scelte della Regione però permetteranno di attenuare l’impatto su famiglie e lavoratori più deboli. Ci saranno comunque dei sacrifici, oltre a un taglio importante a voci che riguardano gli investimenti e la manutenzione, perchè un taglio di 346 milioni senza toccare welfare, sanità e ammortizzatori sociali è comunque difficile.
Sarà però possibile sbloccare alcuni pagamenti fermi per il patto di stabilità presso i Comuni, poiché, assieme al bilancio regionale, è avvenuta l’approvazione del “Patto di stabilità territoriale della Regione Emilia-Romagna”, col quale intendiamo proporre un sistema di governo della finanza pubblica territoriale, condiviso con il sistema delle autonomie locali, che consenta di introdurre un nuovo patto di stabilità su base territoriale e di definire interventi per un riequilibrio del livello di indebitamento di tutti gli enti locali. Ciò darà ossigeno agli enti pubblici locali, con quelle positive ricadute sul tessuto socio-economico di cui il territorio ha particolarmente bisogno in questo momento.
Siamo la prima Regione italiana che, sulla base di una chiara concertazione col sistema degli enti locali, adotta un provvedimento di questa natura, basato sulla piena assunzione di responsabilità per la stabilità finanziaria e su una visione autenticamente federalista.
Pariani poi esprime soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento, proposto dall’assessore Lusenti, che rende possibile avviare la SpA pubblica di Montecatone. Il finanziamento già approvato all’ASL di Imola per acquistare le quote di Montecatone e il via libera di ieri all’istituzione della SpA pubblica, sono il segno tangibile della volontà della Regione di investire sul centro di riabilitazione di Montecatone, sulla sua autonomia e sul suo sviluppo, fugando le voci totalmente infondate di incertezza sul futuro e respingendo certi tentativi di sciacallaggio politico, dopo l’arresto del dott. Menarini.