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	<title>Anna Pariani</title>
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	<description>Consigliera regionale del Partito Democratico Regione Emilia-Romagna</description>
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		<title>17.05.13 Attacchi a Kyenge e circoli PD. Pariani &#8220;è ora di dire basta&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 11:57:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; ora di dire basta, non si possono più tollerare simili gesti di violenza e intimidazione&#8221; Così Anna Pariani, coordinatrice dell&#8217;esecutivo del PD dell&#8217;Emilia-Romagna commenta le azioni dei militanti di Forza Nuova messe in atto nella nottata contro sedi del PD di Bari, Palermo e Pesaro, con l&#8217;esposizione di bandiere italiane imbrattate e striscioni con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.annapariani.it/wp-content/uploads/2013/05/3I2EU7BPMDVO8.jpg"><img src="http://www.annapariani.it/wp-content/uploads/2013/05/3I2EU7BPMDVO8-150x150.jpg" alt="" title="3I2EU7BPMDVO8" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-6443" /></a>&#8220;E&#8217; ora di dire basta, non si possono più tollerare simili gesti di violenza e intimidazione&#8221; Così Anna Pariani, coordinatrice dell&#8217;esecutivo del PD dell&#8217;Emilia-Romagna commenta le azioni dei militanti di Forza Nuova messe in atto nella nottata contro sedi del PD di Bari, Palermo e Pesaro, con l&#8217;esposizione di bandiere italiane imbrattate e striscioni con insulti razzisti rivolti al ministro Cécile Kyenge.</p>
<p>&#8220;Ribadiamo tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà al ministro Kyenge e ai tanti attivisti dei circoli coinvolti che questa mattina si sono trovati di fronte a questo vergognoso spettacolo. E ci chiediamo se non sia il caso di aprire una riflessione su una formazione come Forza Nuova che non esita ad usare metodi fascisti e si muove ben oltre la soglia della legalità. Gli atti compiuti in maniera coordinata confinano con il terrorismo squadrista di cui questo Paese ha triste memoria&#8221;.</p>
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		<title>(ER) COMUNE MODENA. PARIANI: BONACCINI ESTRANEO ALLE ACCUSE</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 12:21:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[COORDINATRICE ESECUTIVO: LEGALITA&#8217; FONDAMENTALE PER SEGRETARIO (DIRE) Bologna, 14 mag. &#8211; &#8220;Sono convinta della completa estraneita&#8217; di Stefano Bonaccini dalle accuse che gli vengono contestate su fatti risalenti a dieci anni fa, quando era assessore a Modena&#8221;. Lo afferma in una nota la consigliera regionale Anna Pariani, coordinatrice dell&#8217;esecutivo Pd dell&#8217;Emilia-Romagna. &#8220;Ho lavorato in questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COORDINATRICE ESECUTIVO: LEGALITA&#8217; FONDAMENTALE PER SEGRETARIO<br />
(DIRE) Bologna, 14 mag. &#8211; &#8220;Sono convinta della completa estraneita&#8217; di Stefano Bonaccini dalle accuse che gli vengono contestate su fatti risalenti a dieci anni fa, quando era assessore a Modena&#8221;. Lo afferma in una nota la consigliera regionale Anna Pariani, coordinatrice dell&#8217;esecutivo Pd dell&#8217;Emilia-Romagna. &#8220;Ho lavorato in questi anni al suo fianco- prosegue Pariani- alla segreteria regionale e ho visto l&#8217;impegno di Stefano per la legalita&#8217; e per la moralita&#8217; della politica due aspetti che sono tratti fondamentali del suo lavoro di dirigente e dei valori che esprime come persona&#8221;.</p>
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		<title>Ci siamo per migliorare la città: il programma della coalizione del candidato Sindaco Daniele Manca</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 11:11:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imola]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci siamo per migliorare la città: il programma della coalizione che sostiene la candidatura di Daniele Manca a sindaco di Imola alle elezioni comunali del 26 e 27 maggio. (SCARICA IL PDF) CI SIAMO PER MIGLIORARE LA CITTÀ Il Candidato Sindaco Daniele Manca PARTITO DEMOCRATICO La SINISTRA in COMUNE Partito Socialista Italiano FORNACE VIVA La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci siamo per migliorare la città: il programma della coalizione che sostiene la candidatura di Daniele Manca a sindaco di Imola alle elezioni comunali del 26 e 27 maggio. (<a href="http://www.annapariani.it/wp-content/uploads/2013/05/PROGRAMMA-DELLA-COALIZIONE-PER-MANCA-SINDACO-2013-18.pdf">SCARICA IL PDF</a>)</p>
<p><a href="http://www.annapariani.it/wp-content/uploads/2013/05/manca.jpg"><img class="size-medium wp-image-6422 alignnone" title="manca" src="http://www.annapariani.it/wp-content/uploads/2013/05/manca-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a><br />
<strong><br />
CI SIAMO PER MIGLIORARE LA CITTÀ</strong></p>
<p>Il Candidato Sindaco Daniele Manca<br />
PARTITO DEMOCRATICO<br />
La SINISTRA in COMUNE<br />
Partito Socialista Italiano<br />
FORNACE VIVA La scelta civica per Imola<br />
SEL &#8211; Sinistra Ecologia Libertà<br />
PROGETTO COMUNE Lista civica per Imola</p>
<p><strong>1 &#8211; POLITICA ED ISTITUZIONI NUOVE<br />
</strong><br />
Imola è una Città storicamente ben governata ed in cui la collaborazione tra i diversi protagonisti istituzionali, economici, culturali e sociali, aldilà delle appartenenze politiche, non è mai mancata, al fine di perseguire l’interesse generale della nostra comunità.<br />
Veniamo da cinque anni in cui una crisi strutturale mondiale, che è stata prima finanziaria, poi economica e sociale ed infine in Italia anche morale e culturale, ha messo in ginocchio interi territori e moltissime famiglie. Per questo noi diciamo che il Bilancio di Mandato 2008-13 presentato dal Sindaco Daniele Manca è la nostra base di partenza. Perché è un Bilancio positivo in cui la riduzione del debito, i risparmi di spesa, l’aumento della qualità e quantità dei servizi e il mantenimento di tariffe e tassazioni locali basse ed eque stanno permettendo ad Imola di affrontare la crisi mantenendo le sue opportunità.<br />
Ora però è il momento di spingere con ancor più decisione sull’innovazione e il cambiamento. Per fare cosa? Per migliorare la qualità della vita degli imolesi. Moralità, etica, onestà e sobrietà saranno sempre caratteristiche del nostro agire, insieme però alla valorizzazione delle tante forze e competenze presenti in città e che vanno fatte lavorare insieme per dare più vitalità a Imola e soluzioni concrete alla crisi partendo dal nostro territorio.<br />
Vogliamo farci portatori del compito di unire la cultura politica ed i valori irrinunciabili del centrosinistra imolese con nuove culture democratiche, con coraggio e trasparenza, coniugando i beni comuni e una nuova sussidiarietà. Per costruire una Politica Nuova, credibile ed autorevole, in grado di essere motore del cambiamento e capace di rispondere ai molti bisogni e alle tante povertà e disagi. Per tornare a crescere e per ridare fiducia e speranza concrete agli imolesi tutti.<br />
Insomma, il cambiamento deve iniziare da noi, da come le istituzioni e la politica vivono, da come si autoregolamentano, dal loro rapporto trasparente con i cittadini e dal come formano e guidano i processi amministrativi e socio-economici.<br />
Vogliamo costruire una Città moderna che sperimenta, nella quale il Comune giochi un nuovo ruolo per tutelare i più deboli, il lavoro e l’economia e per far emergere e premiare la creatività culturale e sociale e il merito. Cominciamo da qui a cambiare Imola.</p>
<p>Riduzione della Giunta a 6 Assessori e conseguente egual riduzione dei Dirigenti comunali, questi ultimi individuati in base ad un mix tra esperienza, competenza ed adeguatezza agli obiettivi posti dal Programma e successivamente dal Sindaco e la Giunta.<br />
Nomine del Sindaco e del Consiglio Comunale: nuovo regolamento con divieto di doppi incarichi; divieto di nuovi incarichi a chi è in pensione; selezione pubblica per l’individuazione dei nominati, centrata su esperienza, merito e adeguatezza agli obiettivi, per giungere entro il 2013 al generale ricambio degli incarichi.<br />
Opere pubbliche: no a più di due lavori progettuali allo stesso professionista nel corso dello stesso mandato amministrativo.<br />
Nuovo Codice Etico per Sindaco, Giunta, Consiglieri Comunali, Nominati e Dipendenti comunali.</p>
<p><strong>2 &#8211; LA CITTÀ PUBBLICA<br />
GOVERNANCE E PARTECIPAZIONE NUOVE<br />
</strong><br />
Camminare spediti sulla strada del cambiamento significa innanzi tutto pensare ad una profonda riforma e riorganizzazione della governance della città pubblica e ad una nuova partecipazione attiva e nuovo protagonismo dei cittadini.<br />
Da un lato occorrerà proseguire ed aumentare la riforma e la riorganizzazione della macchina comunale e della pubblica amministrazione locale. Dall’altro, il cittadino ed i cittadini dovranno poter entrare nei processi decisionali che portano alla formazione delle politiche di governo, dovranno poter attivare una valutazione civica delle stesse e anche dei diversi servizi comunali, sia rispetto agli standard qualitativi proposti che rispetto ai risultati degli stessi.<br />
Abbiamo infatti bisogno di un nuovo impegno civico dei cittadini per costruire un Ente Locale che sia una casa di vetro e permettere concretamente agli imolesi di appropriarsi più di oggi della loro Città e del suo presente e futuro. Dobbiamo infatti sapere che oggi il metodo e gli strumenti attraverso i quali si individuano le “decisioni pubbliche” sono una variabile assolutamente sostanziale dei processi, al pari del merito e caratteristiche delle proposte in campo.<br />
Vi sono tante e diverse esperienze, in Italia, in Europa e nel mondo: vogliamo rifarci alle migliori, sapendo che a Imola ed in Emilia-Romagna non partiamo da zero e che lo vogliamo fare con gli imolesi.</p>
<p>Riforma dei Forum Territoriali, coinvolgendo i cittadini ed i protagonisti di questa esperienza.<br />
Nascita di un Forum delle Associazioni Imolesi, autonomo e luogo di confronto ed elaborazione progettuale.<br />
Percorsi di valutazione civica delle scelte e dei servizi, prendendo spunto dalle esperienze già avvenute sul RAB, in Biblioteca o nel Servizio Infanzia<br />
Utilizzo della democrazia partecipativa e deliberativa così come delineata dalla legge regionale 3/2010, inserendo i suoi principi e criteri, a cominciare da quelli di terzietà ed inclusione, nello Statuto comunale.<br />
Piattaforma Web Imolese per garantire in modo veloce e libero la partecipazione dei cittadini alle decisioni del Comune.<br />
Sportello Virtuale che affianchi e potenzi l’URP.<br />
Nuovo sito internet del Comune sempre più interattivo, snello e comprensibile.<br />
Rifacimento della Carta dei Servizi comunali, incentrandola su chi fa cosa e sugli standard e caratteristiche principali dei servizi offerti, in nome della trasparenza.<br />
Sperimentazione nel Comune di percorsi e processi di Internal Audit e Internal Control (ascolto e rendicontabilità interne), che affianchino il Controllo di Gestione odierno.<br />
Formazione mirata per dirigenti e dipendenti comunali tesa a garantire ricambi generazionali di qualità e la diffusione delle conoscenze.<br />
Sperimentazione di sistemi di ulteriore lotta agli sprechi e di formazione del budget a base zero (previsioni di bilancio che si basano totalmente su dati di realtà e non sullo storico degli anni precedenti) per i diversi settori e servizi dell’ente.<br />
Spinta decisiva in avanti riguardo l’efficienza e lo snellimento delle procedure della pubblica amministrazione e le gestioni associate di servizi e funzioni tra i dieci Comuni del Circondario, per risparmiare e dare ai cittadini risposte più veloci ed efficienti, senza demagogia e senza deprimere l’autonomia e la democrazia territoriale.<br />
Estendere al livello circondariale le esperienze partecipative che si avvieranno ad Imola.</p>
<p><strong>3 – FORMARE LAVORO<br />
</strong><br />
L’emergenza lavoro è diventata drammatica ed è la nostra priorità. Dobbiamo essere consapevoli che la quantità e la qualità del lavoro sono elementi che descrivono di che qualità è lo sviluppo, anche a Imola. Va sostenuta la creazione di nuovo lavoro stabile e qualificato. Con grande attenzione all’occupazione giovanile e femminile, con politiche di sostegno all’uscita dal precariato, con un rilancio della istruzione tecnica e professionale e potenziando il rapporto con le eccellenze universitarie.<br />
Sappiamo bene come occorrano politiche e soluzioni nazionali ed europee per uscire dal cono d’ombra della crisi. Ma sappiamo altresì che non è più sufficiente essere al fianco delle forze sociali e dei lavoratori che lottano per il loro presente e futuro. Ora occorre sempre più dare concretezza alla nostra battaglia per il lavoro con azioni e soluzioni anche locali.<br />
Noi allora vogliamo ripensare il ruolo del Comune di Imola nella crisi, vogliamo agire qui ed ora, rafforzando il ruolo di guida e coordinatore dell’ente locale nelle politiche industriali, economiche e per il lavoro,  creando le condizioni affinchè i prossimi mesi siano spesi a dare subito una prospettiva ai lavoratori disoccupati, o in cassa integrazione o all’interno di contratti di solidarietà e ai giovani diplomati e laureati.<br />
Dobbiamo immediatamente investire più di ora sull’unica ricchezza che l’Italia ha: le risorse umane. E allora vogliamo investire sui saperi, in particolare partendo dalla formazione tecnica, per far giocare in attacco i lavoratori, i giovani e le imprese, investendo sulle competenze ed intelligenze, sul lavoro.</p>
<p>Costituzione di un “Tavolo Permanente per il Lavoro e l’Impresa”, composto dall’ente locale e dai rappresentanti delle forze sociali e delle imprese in grado di relazionarsi coi livelli istituzionali superiori e con il mondo del lavoro e dell’economia locali, seguire la crisi e indicare soluzioni percorribili.<br />
Dopo che in questi anni parte del patrimonio in disuso del Comune è stato importante per pagare i debiti alle imprese e per diminuire fortemente i debiti dell’ente locale, ora le risorse e i capitali pubblici possono essere utilizzati a favore degli Istituti Superiori, per dare sempre più opportunità ai giovani e più qualità alla scuola e al lavoro (dotazioni strumentali e laboratori, spazi scolastici, ulteriori percorsi di qualificazione scolastica, collegamenti scuola-lavoro).<br />
Conferma dell&#8217;impegno del Comune e del territorio nell&#8217;ITS (Istituto Tecnico Superiore) di Bologna per le nuove tecnologie, il made in Italy e l’automazione meccanica” e nuovo corso IFTS (Istituto di Formazione Tecnica Superiore), per diplomati e lavoratori in formazione continua o che devono rientrare nel mercato del lavoro.<br />
Nascita di Imola Lavora.</p>
<p><strong>4 – FORMARE IMPRESA<br />
</strong><br />
Il mondo imprenditoriale imolese attraversa come il resto del Paese grandi difficoltà. D’altra parte è sempre più difficile per le giovani generazioni pensare a fare impresa. Dobbiamo sapere che senza una ripartenza della produzione (e del lavoro) non vi sarà alcuna speranza di crescita, nazionale e locale. Quindi, insieme alla ricerca di soluzioni che vanno individuate ad altri livelli istituzionali, anche in questo caso, come in quello del lavoro, noi vogliamo agire subito ed in loco.<br />
I quattro settori che segneranno il cambiamento del tessuto economico della città sono: il manifatturiero ad elevata innovazione e automazione, l’agricoltura, il turismo e i servizi, la green economy. A questi quattro settori vanno legati gli investimenti in un sapere di qualità, inerente gli istituti scolastici imolesi.</p>
<p>Apriremo un Fondo di garanzia a capitale pubblico-privato a guida pubblica per trasformare la creatività d’impresa in lavoro reale.<br />
Un nuovo Patto con le banche per sbloccare l’insostenibile accesso al credito e ulteriore semplificazione e sburocratizzazione della macchina pubblica per diminuire oneri e costi a carico delle imprese.<br />
Entro primavera 2014 convocheremo la Quarta Conferenza Economica, per portare analisi e proposte concrete per il presente ed il futuro del nostro territorio.<br />
Creazione nell’ambito di Imola Lavora di Eurolink, un servizio capace di attingere alle risorse europee direttamente o in un rapporto sempre più stretto con la Regione, di fornire informazioni sulle principali politiche europee nei diversi settori e a servizio di vari e diversi soggetti pubblici e privati.<br />
Un Polo Vitivinicolo che veda protagonista l’Istituto Agrario Scarabelli.<br />
Innovami ed Experiment sono esperienze pubbliche e private che vanno favorite e moltiplicate.</p>
<p><strong>5 – LA CITTÀ DEI DIRITTI<br />
</strong><br />
Imola deve essere una città in cui i diritti delle persone che vi vivono sono declinati, affermati concretamente ed esigibili.<br />
Donne, bambini, giovani, uomini ed anziani devono poter avere le stesse possibilità ed opportunità di vita, di crescita e di veder affermate le proprie aspirazioni. L’uguaglianza e la libertà delle persone sono per noi valori non contendibili ed insieme a queste anche l’affermazione del merito e delle capacità di ciascuno. Imola è altresì una città in cui è forte il senso di rispetto della comunità e in cui non dovrà mai venir meno la consapevolezza dei propri doveri: ogni cittadino è parte fondamentale della nostra comunità e compartecipa alla sua vita e crescita. </p>
<p>La famiglia è per noi un istituto sociale fondamentale e ci impegniamo a sostenere tutte le famiglie, in particolare quelle che soffrono un qualche tipo di disagio economico o sociale e quelle numerose.<br />
Imola è una città di sport e di tante passioni sportive. Per quantità di praticanti, società ed associazioni; per numero di strutture; per la qualità dei risultati: vogliamo mettere in rete questa enorme ricchezza per darle più forza. Manterremo un controllo sull’utilizzo degli impianti garantendo tariffe di utilizzo che permettano in particolare il pieno sviluppo dell’attività giovanile e miglioreremo la manutenzione degli impianti che in questi ultimi anni ha risentito delle difficoltà di bilancio provocate dai tagli del governo. E’ necessario che le società sportive proseguano il percorso di aggregazione tra i soggetti sportivi, naturalmente rispettando la storia sportiva di ciascuno. Così potremo continuare a crescere in ogni ambito e reperire più facilmente le risorse necessarie oggi sempre più limitate. Aiuteremo e premieremo chi intraprende questo percorso.<br />
Diritto al lavoro, diritto di cura e di salute e diritto allo studio sono tre stelle polari del nostro agire: Imola Lavora e maggiori risorse per l’integrazione scolastica per i disabili, per l’integrazione scolastica degli stranieri e per i progetti di qualificazione scolastica, con il protagonismo delle scuole, delle famiglie e delle agenzie formative.<br />
Il diritto alla sicurezza di chi vive ad Imola deve essere assicurato: aumenteremo tra l’altro il numero degli agenti della polizia municipale e completeremo il circuito di videosorveglianza dei luoghi più sensibili. Chiediamo alle forze dell’ordine locali di rafforzare sinergie e collaborazioni.<br />
Le giovani generazioni saranno coinvolte nella progettazione dell’Imola che c’è e di quella che verrà: nuovi contenitori e recupero di spazi in disuso per essere utilizzati ed autogestiti da gruppi di giovani per attività di studio e ricreative; convenzioni con il trasporto pubblico e privato per facilitare e rendere più sicuri gli spostamenti serali e notturni.<br />
Adotteremo gli strumenti legislativi atti ad incentivare i pubblici esercizi che dismettano slot machine e altre forme di gioco d’azzardo legalizzate.<br />
Noi siamo favorevoli alla modifica della legge sulla cittadinanza in direzione dello ius soli. Pensiamo che la comunità imolese sia composta dai cittadini italiani e stranieri che qui vivono, studiano, lavorano e che vorremmo avessero sempre più uguali diritti e doveri: più risorse per la mediazione culturale, l’intercultura e l’alfabetizzazione e riconoscimento simbolico della cittadinanza onoraria agli stranieri nati e residenti ad Imola.<br />
Formazione di un Coordinamento territoriale di contrasto alle diverse discriminazioni.</p>
<p><strong>6 – I SAPERI PRIMA DI TUTTO<br />
</strong><br />
Investire sui saperi significa scommettere sulla qualità del capitale umano di Imola per tornare a crescere, ben sapendo che la crescita culturale di una società costituisce la premessa indispensabile per rendere più solida e plurale una democrazia nazionale ed anche un territorio.<br />
Il sistema scolastico nazionale pubblico ed anche imolese hanno subito colpi pesantissimi in questi ultimi anni di politiche nazionali tutte sbagliate, che hanno umiliato il mondo della scuola, i Dirigenti, i docenti, il personale scolastico. A questo Imola si è opposta ed intende ancora opporsi con forza, investendo risorse ed idee, sapendo che la sola difesa dell’esistente non porta da nessuna parte e che occorre al contrario agire e favorire le riforme e i cambiamenti necessari, partendo dal nostro territorio. Innanzi tutto per ridare in loco dignità e ruolo a tutti i lavoratori della scuola ed in particolare alla figura docente. Ed insieme alla tutela della quantità dell’offerta scolastica, vogliamo che vi siano sempre più percorsi ed azioni concrete sulla qualità dei processi educativi, dagli asili nido fino all’Università. L’importanza di avere un sistema scolastico pubblico di qualità deve ancor di più divenire consapevolezza di tutti i protagonisti della vita economica, sociale e culturale imolese ed essere capace di attrarre risorse ed idee.<br />
L&#8217;investimento sui saperi, sulla scuola e sulla cultura è per noi alla base di qualsiasi politica di crescita e sviluppo per il nostro territorio. E&#8217; quindi evidente quanto sia anche fondamentale, soprattutto in una crisi così pesante, avere servizi all&#8217;infanzia diffusi e di qualità. Ad Imola non ci sono liste di attesa né nei nidi, né nelle scuole dell&#8217;infanzia: vogliamo sia così anche in futuro.</p>
<p>Entro la fine dell&#8217;anno scolastico 2013/14 il Comune promuoverà gli Stati Generali dei Servizi Educativi e della Scuola Imolesi.<br />
Il Comune dovrà mantenere come ora il ruolo di gestore e coordinatore, sia nei nidi che nelle scuole dell’infanzia, aumentando le risorse necessarie allo sviluppo dei servizi comunali ed investendo nella ricerca e sperimentazione pedagogica. Questo in un sistema integrato regolato e trasparente d&#8217;eccellenza, in cui i servizi comunali, quelli dello Stato e quelli paritari privati e convenzionati compartecipano e collaborano per il raggiungimento di comuni obiettivi di qualità, all’interno di regole e doveri precisi e uguali per tutti. In questo modo garantendo come ora l’equilibrio del sistema, anche mantenendo da parte comunale quella flessibilità di offerta che favorisca la libertà di scelta delle famiglie e valorizzando progressivamente gli elementi qualificanti delle convenzioni oggi in essere con le scuole dell’infanzia paritarie private.<br />
Ulteriore balzo in avanti nell&#8217;equità delle tariffe scolastiche. Quindi, confermeremo tutte le misure già prese come gli sconti alle famiglie numerose e l&#8217;Isee speciale, ma non solo: ulteriori sconti per le assenze dei bambini nei nidi, in particolare per i periodi di Natale e Pasqua; innalzamento dello scaglione e tetto Isee nei nidi, oggi rispettivamente a 19.000 e 25.000 euro, a 21.000 e 30.000 euro, permettendo così di abbassare le tariffe a più del 50% dell&#8217;utenza.<br />
Piano Programma per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici, con l&#8217;aiuto dell&#8217;economia imolese e la partecipazione positiva delle famiglie, già per altro sperimentata in questi ultimi anni.<br />
Faremo un Registro dei Volontari che le scuole potranno utilizzare per far fronte alla mancanza di personale per accompagnare alunni e studenti in diverse attività. Nasceranno Accordi tra Comune, scuole e comitati o associazioni di genitori formalmente costituitesi, per permettere alle famiglie di contribuire in sicurezza e trasparenza al miglioramento degli ambienti ed edifici scolastici.<br />
Contrasto della dispersione scolastica, integrazione degli alunni disabili ed integrazione degli alunni stranieri: vogliamo aumentare le azioni e le risorse dedicate a queste tre tematiche, diverse ma tutte importanti.<br />
Il Comune sarà il regista per la stesura di Convenzioni tra scuole ed associazionismo locale per l&#8217;utilizzo degli spazi scolastici in orari pomeridiani e serali, per progetti qualificanti che sviluppino le Competenze di Cittadinanza e per far divenire i plessi scolastici sempre più collegati e permeabili ai quartieri e frazioni in cui sorgono.<br />
Realizzeremo Mente Giovane, un progetto dedicato ogni anno (1 mese estivo) a 100 giovani, che saranno impegnati nella progettazione, gestione e realizzazione di iniziative in ambito formativo, culturale e sociale.<br />
Rafforzamento della presenza e collaborazione con il Polo Universitario Imolese.</p>
<p><strong>7 – GREEN CITY, UNA CITTÀ SOSTENIBILE<br />
</strong><br />
Il benessere si misura su tre pilastri: condizioni di vita materiali, qualità della vita e sostenibilità. Imola è una città che racchiude le necessarie capacità per realizzare le politiche di sviluppo sostenibile attraverso il sistema della green economy. Pensiamo ad una città del futuro i cui presupposti essenziali sono: efficienza energetica, fonti rinnovabili con produzione decentrata a piccola scala e tutela ambientale.<br />
Lo sviluppo della green economy dipende non solo da politiche nazionali ma anche dalle capacità dei sistemi economici locali di sostenerne la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo dell’economia di un Comune. L’Amministrazione Comunale uscente ha colto la sensibilità e l’importanza verso queste tematiche realizzando politiche concrete che vanno incrementate.<br />
Reinvestire sull’esistente, minimizzare il consumo del suolo, utilizzare criteri di efficienza e risparmio per tutte le risorse naturali ambientali con l’ambizione di modificare stili di vita e aspetti sociali in chiave green, al fine di rilanciare una nuova economia e salvaguardare gli interessi, la qualità della vita e la salute delle future generazioni. Questi sono i nostri obiettivi. E’ in questo ambito che si colloca per noi il tema dell’acqua come bene comune fondamentale da conservare per le future generazioni ed è per questo che abbiamo già approvato l’inserimento dell’acqua come diritto umano universale nello Statuto del Comune di Imola.</p>
<p>Approveremo il Piano d’Azione Energia Sostenibile (PAES) e, anche tramite la riqualificazione degli edifici pubblici con priorità al risparmio energetico ed il proseguimento della conversione dei mezzi comunali a mezzi elettrici (oggi già al 52%), aumenteremo l’efficienza energetica e diminuiremo le emissioni di CO2 oltre quel meno 20% indicato dall’Europa.<br />
Hera dovrà attivare le procedure per poter avere un bilancio separato del settore idrico integrato, per poter analizzare al meglio i dati della programmazione, degli investimenti e delle tariffe e dare così avvio entro il 2013 ad uno studio preliminare partecipato per valutare l’eventuale affidamento della gestione del ciclo ad azienda interamente pubblica.<br />
Proseguiremo l’espansione del teleriscaldamento, mantenendo tra l’altro le tariffe dei servizi pubblici imolesi più basse di quelle degli altri Comuni del bacino di Hera.<br />
Partendo dall’esperienza del RAB sulla centrale termica, individueremo un organismo di democrazia partecipata che possa occuparsi di tutte le tematiche inerenti la sostenibilità.<br />
Creazione di Sportello Verde, come punto di riferimento per cittadini ed imprese su normative, incentivi ed opportunità.<br />
Dopo aver già tolto l’eternit da tutti gli edifici pubblici, termineremo il censimento della presenza di amianto in quelli privati ed incentiveremo la loro conversione e lo smaltimento.<br />
Nuove azioni di recupero energetiche delle biomasse provenienti da scarti sia di manutenzione del verde che di origine agricola, utilizzando la filiera corta.<br />
Aumenteremo la prevenzione alla produzione di rifiuti e l’efficienza del recupero dei materiali ed introdurremo nuovi dispositivi “intelligenti” per il controllo dei conferimenti.<br />
Insisteremo come ora sull’educazione alimentare ed al rispetto dell’ambiente nelle scuole, estendendo le azioni alle famiglie e alle imprese.</p>
<p><strong><br />
8 – UN’URBANISTICA SOSTENIBILE<br />
</strong><br />
Con l’adozione del nuovo Piano Strutturale Comunale (PSC) Imola si è incamminata sulla strada del cambiamento in modo deciso, strategico e concertato. Nei prossimi mesi valuteremo attentamente quali modifiche i cittadini e le imprese suggeriranno con le osservazioni al piano, senza snaturarne naturalmente l’impianto.<br />
Nel prossimo mandato amministrativo passeremo dal piano al progetto. Imola sarà una Città dello sviluppo sostenibile, perché il territorio, come l’acqua e l’aria, è una risorsa finita e il suo consumo o meno deve divenire la variabile fondamentale del costruire, ancor prima o alla pari dei benefici economici e sociali che un progetto può portare con sé. I Piani Operativi Comunali (POC) saranno approvati ed attuati, passando dalle carte alle realizzazioni concrete e dotando Imola di nuovi spazi verdi urbani e di infrastrutture, senza costruire mai un metro quadrato di residenza in più se a fianco non vi sarà un metro quadrato di servizi in più.</p>
<p>Piano Operativo Comunale (POC): il primo sarà dedicato alla riqualificazione e rigenerazione del patrimonio edilizio ed urbano e all’edilizia residenziale sociale, senza consumo di territorio.<br />
Sarà fatto un Piano per chi non ha la casa: il 20% dello sviluppo residenziale sarà dedicato all’edilizia residenziale sociale.<br />
Agiremo per proseguire la riqualificazione dell’Osservanza, anche nella direzione di creazione di una Città Pubblica dei Servizi (scuole, welfare, servizi comunali).<br />
Aumenteremo il numero delle case in classe energetica A e sperimenteremo quelle a consumo zero e i protocolli LEED: edifici salubri,  energeticamente efficienti e ad impatto ambientale contenuto.<br />
Faremo un Fondo per la tutela e monitoraggio del dissesto idrogeologico, pensando ad incentivi e in collaborazione anche con gli agricoltori.<br />
Incentivi per le imprese che ristrutturano migliorando sia la tenuta sismica che il risparmio e l’efficienza energetica degli edifici.<br />
Lotta all’abusivismo con controlli incrociati.<br />
Proseguiremo nella valorizzazione del centro storico.</p>
<p><strong>9 – LA CITTÀ GIUSTA</strong></p>
<p>Serve la riforma del welfare e del sistema socio-sanitario di Imola. Il tessuto sociale si modifica e crescono i timori portati dal contesto generale di crisi economica e sociale. I fenomeni di impoverimento e disperazione sociale aumentano e la sfiducia e il sentirsi esclusi in questo quadro si diffondono. Serve allora una città giusta, che sappia includere e ridurre l’emarginazione, le solitudini e le povertà.<br />
Ecco perché rafforzeremo la nostra autonomia. Welfare e sanità pubbliche sono conquiste da estendere e da allargare anche attraverso risposte e sistemi che devono divenire di comunità, attraverso come ora il protagonismo delle istituzioni, del mondo delle imprese e del terzo settore, applicando e valorizzando il principio di sussidiarietà, anche come strumento di partecipazione dei cittadini.<br />
L’autonomia è per Imola garanzia di qualità e diffusione dei servizi e delle cure.<br />
Le persone saranno sempre al centro, perché il nostro primo obiettivo è il miglioramento delle loro condizioni di benessere e salute. Nel perdurare della crisi, oltre alle misure sul lavoro e l’economia che vogliamo intraprendere, sarà importante attivare strumenti utili a sostenere da ogni punto di vista, le persone che ne restano vittime, prima che i fenomeni si trasformino in emergenze.<br />
Costituiremo un Tavolo con ASL, professionisti e associazioni e rappresentanti dei cittadini, per trovare una soluzione condivisa alle liste di attesa.<br />
ASL imolese e Area Vasta Emilia Centro: lavoreremo per avere più collaborazioni per razionalizzare la spesa, ma soprattutto per dare migliori servizi ai cittadini.<br />
No all’ingiustizia delle diseguaglianze di trattamento per situazioni simili e quindi più efficienza ed efficacia nel trattare i bisogni e nella gestione.<br />
Avanti con l’integrazione delle azioni e delle politiche socio-sanitarie ad ogni livello ed in ogni campo.<br />
Dovranno essere valorizzate le varie professionalità e la multidisciplinarietà dovrà caratterizzare i modelli organizzativi dell’Ospedale di Imola, anche per rendere più comprensibili le risposte ai bisogni dei cittadini.<br />
Rilancio dei Piani di Zona, come sviluppo di una progettualità condivisa con l’intera comunità.<br />
Potenzieremo i servizi domiciliari, attueremo quelli di assistenza temporanea ai pazienti e faciliteremo la creazione di cooperative di familiari per l’assunzione delle badanti.<br />
Nuovo Progetto Trasparenza: aiutiamo i cittadini a comprendere gli obiettivi e i percorsi che si attuano e coinvolgiamo i medici, gli infermieri, i tecnici e tutti gli operatori sanitari e sociali nel governo clinico ed assistenziale.<br />
Istituzione di una Banca del Tempo Civico: competenze e tempo che i cittadini possono dedicare agli altri e a chi ha più bisogno.</p>
<p><strong>LA CITTÀ INTELLIGENTE: SMART CITY</strong></p>
<p>Imola sarà una Smart City, per migliorare la qualità della nostra vita. Sarà più tecnologica e sicura, più accogliente e sostenibile.<br />
Si avvierà una Pianificazione Strategica Integrata a 360°, nella quale saranno protagonisti i cittadini e che metterà a sistema le diverse politiche dell’Ente Locale. Imola farà parte dell’Osservatorio Nazionale Smart City creato dall’ANCI e saranno costituiti strumenti per permettere alle competenze e professionalità ed ai cittadini di collaborare e partecipare ai percorsi che si individueranno.<br />
Divenire una Città Smart, vorrà dire sia sviluppare ulteriormente il piano per la riduzione del consumo dei materiali e la chiusura dei cicli, sia approvare il Piano d’Azione Energia Sostenibile (PAES), per risparmiare e aumentare l’efficienza energetica e diminuire le emissioni di CO2, oltre quel meno 20% indicato dall’Europa. Significherà dedicare il primo Piano Operativo Comunale (POC) alla riqualificazione e rigenerazione del patrimonio edilizio ed urbano e all’edilizia residenziale sociale, senza consumo di territorio. Avanzeremo con il progetto Smart School, coinvolgeremo in tutto ciò diversi enti pubblici e privati, Hera, Con. AMI, Università, Imprese, avvalendoci naturalmente di tutto ciò che è I.C.T. (Information and Comunication Tecnology).</p>
<p><strong>IMOLA LAVORA<br />
</strong><br />
Nascerà Imola Lavora, una Rete ad adesione volontaria di soggetti pubblici e privati, come il Comune, gli Istituti Superiori, le Agenzie per il Lavoro, il CIOFS, l’Università, gli Enti privati, le Associazioni d’impresa, i Sindacati.  Tre obiettivi: tutelare il lavoro; accrescere le competenze; rendere attrattivo il territorio imolese.  Per fare cosa: ricollocare chi perde il lavoro e beneficiari di ammortizzatori in deroga; attivare contratti a tempo determinato; costruire percorsi di alternanza scuola-lavoro; realizzare un nuovo orientamento scolastico. Le risorse: fondi europei, fondi interprofessionali, fondi delle agenzie per il lavoro.<br />
Imola lavora riconosce all’ente locale il ruolo di programmazione, coordinamento e controllo ed intende costruire tra l’altro un sistema territoriale di promozione e tutela del lavoro e delle persone a basso impatto di costi per la pubblica amministrazione, basato su interventi sussidiari pubblico-privati e capace di attrarre investimenti.</p>
<p><strong>UN’AGRICOLTURA D’ECCELLENZA</strong></p>
<p>Il settore agroalimentare imolese esprime una combinazione di risorse materiali e immateriali: beni storico-artistici, paesaggio, biodiversità, creatività e originalità. Accanto ad esse, un capitale sociale di relazioni e saperi su cui la nostra comunità ha saputo innestare processi innovativi che hanno valorizzato la tradizione, senza cedere a logiche omologanti. Per questi motivi noi candidiamo l’agricoltura fra i settori dell’innovazione e della specializzazione competitiva del nostro territorio, pensando che proprio da essa possa ripartire un pezzo importante della ripresa, in generale e tra i giovani in particolare.<br />
Vogliamo potenziare la Fiera del Santerno, che nel panorama regionale si configurerà sempre più come occasione per rilanciare il tema degli animali di razza romagnola.  Vogliamo consolidare ulteriormente il rapporto tra mondo agricolo e cittadinanza: valorizzazione del Mercato Ortofrutticolo con nuovi eco progetti per aiutare le aziende ad individuare nuove forme di vendita e promozione; utilizzo dell’area mercatale come sede dedicata all’agricoltura nel centro storico con nuove iniziative come il Mercato della Terra in collaborazione tra Comune e Slow Food; rafforzamento del rapporto tra l’economia legata all’agricoltura e le strutture educative del territorio.<br />
Inoltre agricoltura, giovani agricoltori, cibo, ristorazione e turismo devono poter essere i punti da cui partire per un nuovo protagonismo imolese. Non solo, perchè valorizzeremo l’esperienza imolese unica dell’Istituto Scarabelli e da lì partiremo per fare di Imola un polo viti-vinicolo, creando al contempo le condizioni affinchè attraverso il nuovo utilizzo di aree si sviluppino incubatoi di impresa agricola giovanile di qualità.<br />
Occorre infine proseguire nell’esperienza positiva dell’Agricoltura Sociale e dei Gruppi di Acquisto Solidale e Popolare, riuscendo al contempo a far partire quella degli Orti per i Giovani e degli Orti in Città, utilizzando per altro aree pubbliche che oggi sono un costo e che domani diverranno un’opportunità.</p>
<p><strong>IMOLA AMICA DELLE DONNE</strong></p>
<p>Imola è una città amica delle donne, che mette tra i fondamenti del proprio essere comunità il rispetto tra donne e uomini. Vogliamo contribuire all’aumento di una cultura diffusa che sedimenti il rispetto delle donne in ogni ambito della comunità imolese.<br />
La violenza in ogni sua forma è sempre la conseguenza di mancanza di cultura del rispetto e della sopraffazione degli uni sugli altri; quella degli uomini sulle donne lo è in maniera ancor più marcata ed è figlia delle discriminazioni che le donne subiscono. Per combattere efficacemente questo fenomeno, indegno di un paese civile, servono risorse intellettuali, economiche, servizi e indirizzi politici forti. Per noi non si tratta di un tema residuale, ma di un principio fondante che investe tutti gli ambiti a partire dal lavoro, come mezzo di indipendenza economica e di ruolo sociale, al pieno riconoscimento dei diritti individuali, come recita l’art. 3 della Costituzione Italiana.<br />
Vogliamo inoltre ancor di più dare spazio e capacità di iniziativa alla Commissione Pari Opportunità ed attivare percorsi di educazione al rispetto tra donne e uomini e delle persone nelle scuole di ogni ordine e grado. Favoriremo infine l’avvio di uno sportello di ascolto e supporto agli uomini che vogliono uscire positivamente da un disagio sfociato in loro reazioni violente.</p>
<p><strong>LA CULTURA BENE COMUNE</strong></p>
<p>Nonostante le difficoltà create dalla grave crisi economica, Imola in questi anni ha confermato ed ampliato le sue eccellenze culturali, sia nel campo delle iniziative artistiche e di intrattenimento (dal Baccanale ad Imola in Musica, dal Carnevale dei Fantaveicoli a Le case della Scienza ecc.) , sia rispetto agli spazi a disposizione (dal Museo Scarabelli, alla Pinacoteca, alla Nuova Scuola di Musica, al teatro Ebe Stignani ecc.). Questo perché le spese per le politiche culturali erano, sono e per noi saranno l&#8217;investimento alla base del nostro essere comunità.<br />
Oggi però, dobbiamo dall&#8217;ente locale rilanciare il ruolo del pubblico come propulsore ed incubatore di innovazione e creatività. Non in solitudine naturalmente, ma con la collaborazione dei tanti enti pubbici e privati cittadini e del mondo dell&#8217;associazionismo e dei giovani, utilizzando al meglio anche artisti di fama che vivono nella nostra città e tutte le forme espressive.<br />
Occorre investire di più nella vitalità culturale della nostra città, anche in questo coinvolgendo numerose competenze e professionalità presenti e disponibili a collaborare e valorizzando tutti i “luoghi” e le tipicità imolesi.<br />
Metteremo inoltre in rete il tanto patrimonio pubblico, ecclesiastico e privato che in questi ultimi anni è stato riqualificato e le tante iniziative che diversi soggetti realizzano, in modo da mettere in valore e promuovere la realtà di Imola Città d’Arte. Lavoreremo sulla fruibilità dello stesso patrimonio e dei servizi culturali, soprattutto in termini di orari, attraverso lo snellimento delle procedure necessarie per le collaborazioni con le associazioni ed il privato. Infine, occorre assolutamente spingere l’acceleratore sulle produzioni culturali territoriali, valorizzando di più quelle esistenti e ponendo le basi per la creazione di nuove.</p>
<p><strong>IL SISTEMA DEI PARCHI</strong></p>
<p>In questo mandato abbiamo fatto la scelta importante di accreditare come eccellenza regionale il centro per l&#8217;educazione all&#8217;ambiente ed alla sostenibilità (CEAS) del Bosco della Frattona, uno strumento essenziale per la promozione della tutela dell&#8217;ambiente e delle politiche di sostenibilità in particolare verso le scuole ed i giovani.<br />
Anche attraverso il CEAS, vogliamo creare un vero e proprio Sistema dei Parchi Imolesi, valorizzando così maggiormente la rete territoriale dei parchi urbani, salvaguardandone il loro valore naturalistico e permettendone soprattutto una fruizione diffusa.<br />
Intendiamo portare a termine la riqualificazione naturalistica dell&#8217;Area Lungofiume e valorizzare ulteriormente il Parco delle Acque Minerali, che assieme alla Riserva Naturale del Bosco della Frattona ed al Parco Tozzoni rappresentano un valore ambientale di grande importanza per il nostro territorio e luoghi di ricreazione delle famiglie e dei giovani nei quali poter organizzare eventi aperti all’intera città.</p>
<p><strong>MUOVERSI MEGLIO</strong></p>
<p>La qualità della vita delle persone è spesso condizionato dalla qualità della mobilità che esse possono avere. Noi vogliamo che a Imola ci si possa sempre più muovere meglio ed in modo sostenibile e sappiamo di non partire da zero dopo le tante cose fatte in questi anni.<br />
Partiamo dai più piccoli e diciamo che rafforzeremo e allargheremo ulteriormente l’esperienza dell’Educazione Stradale. Infatti, dopo aver aumentato notevolmente il numero delle classi coinvolte in ogni ordine e grado di scuola, insieme ai genitori e alle scuole vogliamo creare un progetto unico che valorizzi le tante attività, a cominciare da quella del Pedibus, completando la platea delle scuole primarie coinvolte.<br />
Aggiorneremo il Piano Urbano del Traffico, che dovrà dar soluzione ai problemi connessi ai diversi attraversamenti cittadini, integrandolo anche con la mobilità ciclopedonale, il trasporto pubblico locale ed il servizio ferroviario metropolitano. Incentiveremo e coordineremo anche i diversi mobility manager delle imprese e trovare nuove soluzioni alle problematiche inerenti i percorsi casa &#8211; lavoro. Realizzeremo poi il nuovo ponte sul Santerno, in base all’accordo già siglato con Società Autostrade e, in base ad un progetto della stessa con noi condiviso, sorgerà la quarta corsia autostradale e saranno potenziate le barriere antirumore sul suo tracciato.</p>
<p><strong>L’AUTODROMO DELLA CITTÀ</strong></p>
<p>L’autodromo Enzo e Dino Ferrari è una grande risorsa per il nostro territorio e la sfida oggi è rendere ancor più compatibile la sua attività con la vita degli imolesi che vi abitano all’interno o nei pressi. E’ una sfida che vogliamo vincere ed abbiamo già iniziato a farlo.<br />
Vogliamo che la nuova gestione, a maggioranza pubblica, sia diversa da quelle precedenti sia nella capacità di diversificare grandemente l’attività svolta in autodromo, sia rispetto alla valorizzazione del ruolo che esso può avere nella regione e in Italia (basti pensare per esempio alle enormi possibilità sul tema della guida sicura), sia rispetto alla sostenibilità economica che andrà monitorata ed assicurata. Il Comune si assicurerà che il rapporto ed il dialogo con i cittadini, le associazioni e i diversi comitati sia sempre garantito, anche attraverso strumenti e forme nuove rispetto al passato.<br />
Renderemo migliore la convivenza tra Il Ferrari e il Parco delle Acque Minerali e proseguiremo e amplieremo le aperture del tracciato ai cittadini. L’area museale dedicata alla storia dell’Enzo e Dino Ferrari diverrà un polo di attrazione e valenza economica e turistica, che rafforzerà l’importanza dell’autodromo per l’economia diffusa imolese. Polifunzionalità, sostenibilità e mantenimento della valenza motoristica internazionale dell’impianto possono e devono coesistere. Solo così potremo davvero rilanciare l’autodromo della città.</p>
<p><strong><br />
LA CASA È UN DIRITTO</strong></p>
<p>Avere una casa in cui vivere è un diritto per ogni persona. Un diritto che non va solo enunciato, ma concretizzato.<br />
Oggi è aumentata la mobilità delle persone e quindi il mercato dell’affitto va guardato con particolare riguardo. Anche gli alloggi a canone agevolato sono molto richiesti ed essendoci molti alloggi sfitti vogliamo far incontrare domanda ed offerta ed introdurre sul mercato case sfitte a canone agevolato, sostenendo le famiglie nell’accesso all’affitto, a cominciare da coloro che subiscono uno sfratto. Costituiremo una Agenzia per l’Affitto che attraverso accordi con associazioni e lo sviluppo di fondi di garanzia metta i proprietari in grado di avere maggiori certezze.</p>
<p>Attraverso gli strumenti del PSC e nel primo POC aumenteremo l’offerta di Edilizia Residenziale Sociale (ERS). Continueremo a riqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica e contemporaneamente stringeremo ancor di più le maglie per avere un uso appropriato delle case popolari, proseguendo i controlli su chi accede all’ERP. Introdurremo l’Housing Sociale attraverso accordi con ACER, ASP e Terzo settore, per introdurre lo strumento della mediazione sociale nelle case popolari e per aumentare la possibilità di accedere al bene della casa alle famiglie con maggiori difficoltà.</p>
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		<title>La Regione Emilia-Romagna al &#8220;Green Social Festival&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 10:12:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 3 maggio appuntamento a Bologna con la sostenibilità. La Regione Emilia-Romagna partecipa con l&#8217;iniziativa &#8220;Emilia-Romagna, una regione sostenibile&#8220;, alla giornata conclusiva della quarta edizione del &#8220;Green Social Festival&#8221; la manifestazione incentrata su sostenibilità ambientale e sociale, risparmio energetico, diritti e legalità. La giornata organizzata dalla Regione a palazzo Re Enzo, Salaborsa e Palazzo d&#8217;Accursio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.annapariani.it/wp-content/uploads/2013/05/image_maxi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6415" title="image_maxi" src="http://www.annapariani.it/wp-content/uploads/2013/05/image_maxi.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>Venerdì<strong> 3 maggio</strong> appuntamento a Bologna con la sostenibilità. La  Regione Emilia-Romagna partecipa con l&#8217;iniziativa &#8220;<strong>Emilia-Romagna, una regione sostenibile</strong>&#8220;, alla giornata conclusiva della quarta edizione del<strong> &#8220;Green Social Festival&#8221;</strong> la manifestazione incentrata su  sostenibilità ambientale e sociale, risparmio energetico,  diritti e legalità. <em></p>
<p></em>La giornata organizzata dalla Regione a <strong>palazzo Re Enzo, Salaborsa e Palazzo d&#8217;Accursio, </strong>è  aperta a tutta la cittadinanza a cominciare dalle  9 fino alle 18 e  arriva  a conclusione di una serie di iniziative che hanno visto   protagonisti, da febbraio ad aprile, gli studenti di diverse scuole del   territorio. <strong><br />
</strong><br />
Green economy ed energia, agricoltura,  educazione alla sostenibilità, mobilità, aree protette e gestione dei  rifiuti sono i i principali temi al centro delle<strong> iniziative per la sostenibilità </strong>organizzate all&#8217;interno dello spazio espositivo regionale.<br />
Nello<strong> stand, </strong>informazioni  su  incentivi e finanziamenti per l’efficienza e il risparmio  energetico e  numerosi materiali sui principali settori che vedono  l’Amministrazione  impegnata sul fronte della sostenibilità,  <strong>tema chiave </strong>delle <strong>politiche</strong> della Regione per  promuovere conoscenze, consapevolezze,   comportamenti e capacità di azione a livello individuale e sociale per   un <strong>andare verso  stili di vita e di consumo sostenibili</strong>.</p>
<p><strong>Le iniziative della Regione<br />
Agricoltura</strong> &#8211; Promuovere il  territorio, il cibo sano, le sue specialità, la vocazione per un lavoro  agricolo tradizionale e rispettoso dei ritmi naturali e del benessere  degli animali sono alcuni obiettivi prioritari della  Regione.<br />
Il<strong> 5, 12 e 19 maggio </strong>riparte<strong> Fattorie aperte</strong>,  giunta alla quindicesima edizione. Grandi e piccoli potranno  trascorrere la domenica all&#8217;insegna della scoperta della vita in  fattoria, che significa anche sapori, tradizioni e attrazioni naturali e  culturali.<br />
Presso lo spazio espositivo della Regione saranno<strong> in distribuzione</strong> la guida alle Fattorie Aperte edizione 2013, la pubblicazione “Per  mangiare sano non andare lontano” sul consumo alimentare consapevole e  responsabile, realizzata nell’ambito della Campagna “Consumabile”, e il  “Vademecum bio”, una guida all’utilizzo di prodotti biologici nella  ristorazione collettiva.<br />
<strong>Tiberio Rabboni</strong>, assessore regionale all’agricoltura, parteciperà all’incontro <strong>“L’impegno degli enti locali per la lotta allo spreco”</strong> (ore 11.30 – 13.30 Sala del Quadrante, Palazzo Re Enzo), organizzato in  collaborazione con gli Assessorati alla promozione delle politiche  sociali e di integrazione per l&#8217;immigrazione, volontariato,  associazionismo e terzo settore.<br />
Per saperne di più:<a href="http://www.ermesagricoltura.it"> Portale agricoltura</a>;<a href="http://www.fattorieaperte-er.it"> Fattorie aperte</a>.</p>
<p><strong><br />
Ambiente </strong>- I <strong>parchi </strong>e le riserve naturali  sono  un’importante strumento di promozione di forme sostenibili di sviluppo  del territorio, contribuiscono alla tutela e alla conservazione della  diversità ecologica e biologica della nostra regione e permettono la  salvaguardia degli habitat, di piante e animali rari minacciati di  estinzione.<br />
Per saperne di più: <a href="http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000">Parchi, aree protette, Natura 2000</a>;</p>
<p><strong> </strong> Rendere trasparente il percorso che compiono i <strong>rifiuti </strong>dalla  raccolta differenziata fino agli impianti di riciclo e recupero per  smentire l&#8217;opinione diffusa secondo cui “i rifiuti della raccolta  differenziata sono rimessi insieme e inviati in discarica”: è questo  l’obiettivo primario dell<strong>a campagna “Chi li ha visti?</strong>”,  realizzata dalla Regione per diffondere i risultati di uno studio che  analizza i dati 2009 in termini di quantitativi di rifiuti  effettivamente avviati a recupero rispetto a quanto raccolto in modo  differenziato. L’iniziativa di comunicazione è rivolta a tutti i  cittadini attraverso gli Uffici relazioni con il pubblico degli enti  locali e i Centri di educazione ambientale.<br />
Per saperne di più: <a href="http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/rifiuti">Rifiuti</a></p>
<p><strong>Educazione alla sostenibilità</strong>. Promuovere nella popolazione  giovane e adulta nuove conoscenze e capacità di azione per un  cambiamento verso stili di vita e di consumo sostenibile. Con questo  obiettivo opera la Regione  promuovendo iniziative di educazione che si  esprimono sul territorio regionale attraverso l’attività dei 37 Centri  di educazione alla sostenibilità.<br />
Per saperne di più: <a href="http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/infeas">Infeas</a></p>
<p><strong><br />
Energia</strong> &#8211; Risparmio, miglioramento dell’efficienza  energetica e valorizzazione delle fonti rinnovabili sono tra i temi  chiave della politica energetica regionale definita nel Piano attuativo  2011-2013 del Piano energetico regionale. Lo scopo è di creare un  contesto territoriale favorevole per le imprese, sostenere gli  interventi di riduzione dei costi legati ai consumi energetici dei  processi produttivi aziendali, premiare le attività che raggiungono  elevati standard di efficienza energetica e di utilizzo delle fonti  energetiche rinnovabili e creare nuove e importanti opportunità  occupazionali di lungo periodo in un contesto ancora fortemente segnato  dalla crisi economica.<br />
Al<strong> convegno “Una nuova politica energetica per l’Italia” </strong>(ore11-18, Palazzo d’Accursio, Sala degli Anziani), al quale parteciperà l’assessore regionale alle attività produttive <strong>Gian Carlo Muzzarelli,</strong> si discuterà delle nuove strategie per raggiungere gli obiettivi di Europa 2020.<br />
Per saperne di più: <a href="http://energia.regione.emilia-romagna.it">Portale energia</a></p>
<p><strong><br />
Mobilità</strong> &#8211; Sviluppare e favorire il trasporto pubblico  locale, sostenere l’innovazione tecnologica nella mobilità, supportare  la ricerca per la diffusione di mezzi a elevata efficienza energetica e a  ridotte emissioni inquinanti: sono solo alcuni dei fronti sui quali la  Regione si sta muovendo per andare verso una mobilità più “verde” e  sostenibile.<br />
Nello spazio espositivo saranno disponibili diversi <strong>materiali informativi</strong> sulle azioni regionali nel campo della mobilità sostenibile, tra cui “Mi Muovo” e “Mi Muovo elettrico”.<br />
L’assessore regionale alla mobilità e ai trasporti <strong>Alfredo Peri </strong>parteciperà al<strong> convegno “Una Regione a emissioni zero”</strong> (ore 9.30 – 13.30 Sala degli Atti, Palazzo Re Enzo) e alla<strong> presentazione</strong> della <strong>campagna </strong>sulla sicurezza stradale<strong> “A ciascuno il suo”</strong> (ore 12.15 – 13.00 Sala del Capitano, Palazzo Re Enzo), realizzata in collaborazione con Voli Group.<br />
Per saperne di più:<a href="http://mobilita.regione.emilia-romagna.it/"> Portale mobilità</a></p>
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		<title>La sanità nel territorio imolese. Intervista ad Anna Pariani</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 10:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imola]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Imola. A febbraio sono usciti i dati regionali con le assegnazioni dei finanziamenti alle Aziende sanitarie dell’Emilia Romagna. Sono diminuiti molto rispetto all’anno scorso. La direttrice dell’Ausl di Imola ha dichiarato che non avrà neppure il fondo ad hoc per lo smaltimento delle liste d’attesa. Ad Anna Pariani, l’imolese vice capogruppo del Partito democratico in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Imola. A febbraio sono usciti i dati regionali con le assegnazioni dei finanziamenti alle Aziende sanitarie dell’Emilia Romagna. Sono diminuiti molto rispetto all’anno scorso. La direttrice dell’Ausl di Imola ha dichiarato che non avrà neppure il fondo ad hoc per lo smaltimento delle liste d’attesa. Ad Anna Pariani, l’imolese vice capogruppo del Partito democratico in Regione, abbiamo chiesto conferma dei finanziamenti e una risposta su alcuni dei temi della sanità sui quali da tempo si discute nel nostro territorio.</p>
<p><strong>Di quanti fondi potrà disporre la nostra Ausl per il 2013?<br />
</strong>«Nel 2013 per la prima volta nella storia del Sistema sanitario nazionale ci sarà una riduzione in valore assoluto (circa un miliardo in meno) dello stanziamento dello Stato. Per effetto della riduzione dei Governi Berlusconi e della spending review del Governo Monti, l’Emilia Romagna avrà 260 milioni in meno per la sanità. È una cifra enorme che mette a rischio il pareggio di bilancio anche di una Regione in equilibrio come la nostra. Questa situazione mette a rischio l’intero Sistema sanitario nazionale. Eppure noi spendiamo per la sanità meno della media europea, quindi il nostro sistema non è costoso. Per affrontare questi tagli, in Emilia Romagna abbiamo avviato alcune riduzioni a livello centrale sui contratti e sulle tariffe dei servizi acquisiti, ma è inevitabile che alcune riduzioni vengano ripartite anche tra le Asl. Imola avrà 204,7 milioni, con una riduzione di 4,7 milioni. Al momento sono poi azzerati i finanziamenti aggiuntivi, che la regione faceva con risorse proprie, per la riduzione delle liste d’attesa con l’acquisto delle prestazioni da ambulatori privati (300.000 euro per Imola). Questo può comportare un aumento delle liste d’attesa ma deve essere affrontato con un controllo concordato con medici di base e specialisti dell’effettiva appropriatezza delle prescrizioni e integrando meglio il lavoro degli ambulatori territoriali (Imola, Castel San Pietro e Medicina)».</p>
<p><strong>Quali sono le indicazioni della nostra Regione alle Ausl sulla tipologia e quantità dei servizi che vanno garantiti dalla sanità pubblica? Esistono dei settori che saranno offerti o presidiati sempre meno?<br />
</strong>«Non intendiamo tagliare i servizi sanitari, ma dobbiamo continuare a cambiare il sistema per ridurre i costi generali. La Regione sta lavorando con alcuni obiettivi: prima di tutto sul miglioramento dell’assistenza di base con le Case per la salute e l’integrazione tra medici di base e specialisti. Qui abbiamo già raggiunto dei risultati, a Imola gli accessi inappropriati al Pronto soccorso sono calati del 5% nel 2012 e i ricoveri inappropriati del 3,2%, invece siamo sopra la media con la spesa farmaceutica. Altro punto, occorre integrare sempre di più i servizi generali come magazzini, laboratori, servizi tecnici e amministrativi, farmaceutica. Questo permette di ridurre le dirigenze non sanitarie e a volte l’integrazione permette anche un servizio migliore, come nel caso dei laboratori: a Bologna e in Romagna, dove ci sono laboratori analisi di grandi dimensioni e dotazioni, è possibile fare i prelievi senza prenotazione, andando direttamente nel giorno e nell’ora che si vuole. Infine si punterà sulla riduzione della spesa in prestazioni specialistiche e posti letto convenzionati della sanità privata, poiché non è pensabile tagliare alle Asl senza toccare la quota di sanità privata».</p>
<p><strong>Secondo le varie spending review l’Ausl può sostituire solo il 25 per cento dei pensionamenti e dovrà ridurre del 20 per cento il costo delle sostituzioni temporanee per malattia. I margini di manovra sono minimi. In generale, questo significa che l’Emilia Romagna, compresa l’Ausl di Imola, aveva una sanità sovradimensionata per numero di addetti oppure rischiamo al contrario di non avere il personale necessario? Qualcuno sostiene che continuiamo ad avere troppi primari e pochi infermieri&#8230;<br />
</strong>«Nella spending review il taglio del personale è una conseguenza del taglio dei posti letto, a cui però noi intendiamo rispondere in modo diverso dal taglio dei servizi. Più che pensare ad una battaglia tra primari (a Imola peraltro non sono molti) e infermieri, dobbiamo salvaguardare le professioni sanitarie e progressivamente ridurre le figure amministrative con quel lavoro di accorpamento dei servizi generali in Area Vasta che abbiamo previsto. Questo a Imola già nel 2013 significa integrare su acquisti, area tecnica e diversi servizi amministrativi».</p>
<p><strong>I tagli veri e propri di posti letto previsti dal decreto Balduzzi sembrano congelati, almeno per ora. Imola parrebbe al sicuro visti i parametri ipotizzati, oppure no?</strong><br />
«La spending review ha introdotto la riduzione dei posti letto ospedalieri al 3,6 per mille abitanti e questo comporta in Emilia Romagna la riduzione di oltre 1000 posti letto ospedalieri. Noi non intendiamo chiudere ospedali e cancellare presidi territoriali, anche perché l’Emilia Romagna ha affrontato la riorganizzazione degli ospedali ben prima delle altre regioni, mantenendo il pareggio di bilancio. Abbiamo chiesto di riconvertire posti di day hospital medico in percorsi di assistenza fuori dall’ospedale per preservare i posti ospedalieri necessari sia per le cure dei pazienti acuti che dei day hospital oncologici. Inoltre, parte dei posti letto ospedalieri saranno inseriti nelle Case per la salute con strutture di degenza temporanea per fruire di esami e visite specialistiche per le persone più fragili. In questo modo rientreremo nei parametri senza mettere in discussione gli ospedali. Questo vale a maggior ragione per Imola, che non ha parametri fuori dalla media regionale».</p>
<p><strong>I ticket regionali introdotti nel 2011 non hanno prodotto gli introiti previsti, cosa succederà ora, dobbiamo aspettarci degli aumenti?<br />
</strong>«Sui ticket purtroppo non è finita, perché la finanziaria del 2011 aveva previsto ulteriori due miliardi di ticket che dobbiamo assolutamente evitare perché farebbero saltare la sanità pubblica. La gente si rivolgerebbe alla sanità privata mentre i costi resterebbero a quella pubblica. Noi abbiamo chiesto di cancellare i ticket e reintegrare i fondi da ripartire alle Regioni. Allo stesso modo abbiamo chiesto che per i ticket venga applicata la normativa dell’Isee, che tiene conto della composizione del nucleo familiare e non il solo reddito come ora. Il ticket è ancora più ingiusto perché gli esenti per patologie e reddito sono l’80% e non serve a fare cassa per la sanità, come dimostrano gli incassi ridotti».</p>
<p><strong>La riorganizzazione del sistema del soccorso bolognese e delle ambulanze del 118 è terminata o ci aspettano altre novità, dopo quanto accaduto a Medicina?<br />
</strong>«Nel 2013 saranno attivate le centrali uniche di Bologna e Parma, chiudendo Piacenza, Reggio Emilia, Modena e Ferrara. Questo non cambierà l’organizzazione sul nostro territorio, che ha già visto una assestamento. Sull’ambulanza di Medicina credo sia stato fatto molto rumore per nulla, perché la nuova modalità, con il concorso della Croce rossa, non ha prodotto nessun cambiamento del servizio percepito dai cittadini. Si è applicata una modalità che era da tempo in atto e sperimentata in altre realtà del territorio provinciale senza inconvenienti. Vorrei poi sottolineare che, anche in questa situazione difficile, in Emilia Romagna abbiamo continuato a migliorare e incrementare i servizi sanitari. Stiamo costruendo le Case della salute come quella inaugurata nei giorni scorsi a Castel San Pietro. Ne abbiamo 49 ed è previsto di realizzarne altre 62. Stiamo introducendo la medicina proattiva seguendo i pazienti cronici al loro domicilio in integrazione con gli specialisti ospedalieri ed anche nel nostro territorio le prestazioni domiciliari sono aumentate. Occorre fare una battaglia comune che coinvolga tutti i professionisti per continuare a migliorare l’assistenza e per contrastare l’attacco alla sanità pubblica a cui abbiamo assistito negli ultimi anni. A Imola le dimensioni della nostra Asl, che non è in discussione, sono ottimali per integrare ospedale e territorio e per garantire questo miglioramento».  </p>
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